LA STORIA VISTA CON I MIEI OCCHI

Un racconto epico dal periodo della naia, poi la guerra in Albania e Russia, fino alla prigionia in Germania: un testamento di resilienza.

«Il primo carro armato in testa era alla distanza di meno di dieci metri quando tentammo l’ultimo disperato assalto, quattro o cinque colpi accelerati colpirono il carro, ma lui veniva sempre avanti.»

Lazzaro Luigi Passamonti

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Questo libro
non è un romanzo,
ma è come se lo fosse

La testimonianza

Non è un’opera letteraria classica e nemmeno storica, ma un racconto di vita vissuta, che avvolge il lettore nella reale quotidianità dei soldati all’epoca, semplice e complicata allo stesso momento: la testimonianza di un alpino che ha partecipato alla campagna di Russia e, fortunatamente, è riuscito a tornare per raccontarcelo.  

Un piccolo gioiello

Il racconto è decisamente interessante, ben scritto e di lettura scorrevole: considerando la limitata scolarità dell’autore e l’età avanzata che aveva quando il lavoro è stato realizzato, penso che sia un piccolo gioiello che il lettore potrà godere dalla prima all’ultima riga.  

Il testo originale

Alla iniziale stesura, scritta a mano su carta a modulo continuo, è seguita una fase di copiatura per rendere l’opera in formato digitale: durante questa operazione si è prestata particolare attenzione a riportare il testo come l’originale, solo con minime correzioni ortografiche, ma senza apportare sostanziali variazioni strutturali, proprio per non snaturare il linguaggio semplice dell’autore.  

Il ricordo delle figlie

Laura e Dalila
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Il "paesel" di Bema

La vita in montagna

Nostro papà, Passamonti Lazzaro Luigi, detto “Luis”, nacque il 17 dicembre 1916 a Bema in provincia di Sondrio, un piccolo paese montano della bassa Valtellina. Per tutta la vita fu contadino e allevatore di mucche, legato profondamente alla sua terra e al lavoro nei campi. 

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Le sue passioni

In gioventù
(nella foto a destra)

Luis amava “fare di conto” e leggere tutto ciò che gli capitava tra le mani. Una delle sue passioni più forti era però la musica: sapeva suonare la chitarra , o meglio “strimpellare”, come diceva lui con modestia, e si divertiva con il ballo liscio, in cui se la cavava piuttosto bene.
Un rammarico che si portò dietro fin dall’infanzia fu quello di non aver potuto proseguire gli studi: era infatti molto attratto dalla conoscenza e dalla matematica.

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La guerra

«... andiamo avanti...» 
(nella foto al centro)

Come tutti i giovani dell’epoca, venne richiamato alle armi il 15 agosto 1939, dove ebbe inizio la sua esperienza militare in guerra. Grazie al coraggio e alla forza d’animo riuscì a tornare definitivamente dai suoi cari il 17 settembre 1945.
La guerra lo rese una persona più aperta, pacata e serena, difficile farlo arrabbiare e aveva sempre un atteggiamento positivo. Amava ripetere:
«Cosa vuoi che sia, andiamo avanti.»
Ci ha lasciati all’inizio dell’anno 2000, consegnandoci però una preziosa testimonianza della guerra vista con i suoi occhi.

 

«Entrai in casa e quasi inaspettatamente trovai i miei genitori e mia sorella Ester. Ci abbracciammo baciandoci affettuosamente e per l’emozione a tutti e quattro caddero dagli occhi lacrime di gioia.»

Lazzaro Luigi Passamonti

La Storia Ti Aspetta

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Un acquisto che fa del bene

I diritti d'autore del libro sono devoluti al Gruppo della Gioia (Talamona SO), un'organizzazione di volontariato che regala momenti di felicità a persone diversamente abili e anziani soli a rischio di esclusione sociale.

Domande Frequenti

LAZZARO LUIGI PASSAMONTI, detto Luis, classe 1916, titolo di studio quarta elementare, è stato per tutta la vita contadino e allevatore di mucche: nel 1996 ha iniziato a scrivere a mano queste sue memorie di testimonianza (lavoro finito nel 1997). Nato a Bema in provincia di Sondrio è sempre vissuto nel suo paese natale, dove è mancato all’affetto dei suoi cari nel 2000.

Il libro narra le sue esperienze nel periodo di naia negli anni '30, poi in guerra, prima in Albania, poi in Russia, infine la sua prigionia in Germania e il lavoro coatto.

È una testimonianza diretta e toccante di un periodo storico difficile, raccontata da chi l'ha vissuto.

Nonostante le avversità, la storia di Lazzaro "Luis" è una dimostrazione di resilienza e forza d'animo.

Per chiunque sia interessato alla storia, alla resilienza umana e a racconti di vita autentici.

Un racconto che
non dimenticheremo mai.

Le Famiglie Passamonti, Gandini e Bertolini

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